Sep 28
Arte portoghese del XX secolo. Museo Chiado di Lisbona
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 09 28th, 2011| icon3No Comments »

Il Museo di Arte Contemporanea del Chiado di Lisbona espone fino al 5 ottobre “Arte Portoghese del XX secolo (1910 – 1960)”. In questa esposizione, curata da Adelaida Ginga, spiccano le opere delgi artisti che si iscrissero all’avanguardia dell’arte portoghese, e fa parte di una trilogia di mostre organizzate dal museo per commemorare il centenario della sua fondazione come spazio per accogliere l’arte contemporanea.

arte <b>museo</b> <b>chiado</b> lisbona

Durante i primi anni del XX secolo, il Portogallo viveva sogni di libertà repubblicana e la rivoluzione era una possiblità molto vicina, tanto che intorno a questo pensiero si sviluppano interessanti movimenti di artisti avanguardisti che vanno a dinamizzare il processo politico che si conclude con la dittatura di Antonio de Oliveira Salazar nel 1926, e chiude l’era della libertà.

Durante gli ani 40, la mancanza di libertà fortificò la ribellione e la protesta sociale, per contrastare le quali si passò alla repressione di movimenti politici oppositori, di dirigenti sindacali e di intellettuali. Questa situazione generò la risposta di molti artisti, che attraverso le proprie opere espressero il movimento politico.

Tra le opere che saranno esposte, ci saranno quelle di Amadeo de Sousa Cardoso. Nonostante sia morto nel 1918 per un’epidemia di influenza spagnola che colpì la penisola iberica, fu il precursore dell’avanguardia e del modernismo nell’arte portoghese. La sua opera magnifica prese in prestito elementi tanto dell’espressionismo, come dell’impressionismo e del cubismo, raggiungendo l’inserimento in alcune delle correnti di moda di quegli anni. Verso la fine della sua carriera si avvicinò all’astrattismo, e sperimentò nuove forme di rappresentazione, come collage e opere su supporti non convenzionali.

L’opera “La rivolta delle bambole”, di Eduardo Viana, è uno dei dipinti rappresentativi del post-impressionismo portoghese, ed è una tela che rivela l’influenza che Robert Delaunay ebbe sul lavoro di Viana, prodotto dell’amicizia che strinsero i due durante il tempo passato a Lisbona. Viana, insieme a Sousa Cardoso e Negreiros Almada, segnano l’inizio della pittura moderna del Portogallo.

L’espressionista più distaccato del Portogallo, Mario Eloy, è presente con “Autoritratto”. Il suo stile è segnato dallo stile di Picasso e quello dell’espressionista Carl Hofer. Senza dubbio, alla fine della sua carriera, va a gettare le fondamenta del surrealismo nella pittura portoghese, con la sua opera “Entierro”.

Tra gli artisti più recenti c’è l’opera “Gadanheiro” di Julio Pomar, rappresentante del neorealismo portoghese dagli anni 40 ai 50, le sculture “Adan y Eva” di Ernesto Canto de Maia, e la pittura ad olio “Carne Vegetal” di Marcellino Vespeira.

Senza alcun dubbio, la visione moderna della fotografia non poteva non essere presente in questa esposizione d’arte contemporanea, e per rappresentarla non c’è nessuno migliore di Fernando Lemos, che con la sua opera “Eus” esprime il sentore della vita clandestina durante la dittatura di Antonio de Oliveira Salazar.

Per maggiori informazioni: http://www.museudochiado-ipmuseus.pt/en/node/1058

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Non c’è niente di più meraviglioso che guardare la storia attraverso l’arte, e questa mostra è un’eccellente dimostrazione d’arte, politica e storia, che vanno sempre di pari passo. Se passerai qualche giorno in uno dei appartamenti a Lisbona vai a deliziarti con le migliori opere d’arte del Portogallo.

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Sep 23
La Basilica de la Estrella a Lisbona
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 09 23rd, 2011| icon31 Comment »

La costruzione della chiesa iniziò nel 1779, per ordine di re Pedro III, per mantenere la promessa fatta alla moglie Dona Maria I, dopo aver avuto dei figli da lei. I lavori di costruzione di questo famoso monumento cominciarono sotto il vigile occhio e la direzione di alcuni tra i più famosi architetti dell’epoca, come Manuel Reynaldo e Mateus Vicente. La basilica è situata ai margini di Lisbona, lontana dalla parte più popolata della città e dalle zone urbane più povere e degradate dell’epoca.

basilica estrella lisboa

Costruita sopra una collina, la chiesa è collocata nella zona est della città di Lisbona, sormontata da una splendida cupola. L’edificio possiede inoltre due torri del campanile che sono decorate con statue di santi scolpiti in esse. L’interno è molto spazioso, e una splendida luce vi da il benvenuto in ogni stanza.

La basilica è progettata e decorata molto accuratamente, con splendide sculture di marmo in verde, rosa, e diversi altri colori, oltre a diversi altri pezzi antichi di pregiata qualità. In una stanza interna ci sono figure di terracotta e diverse altre opere d’arte. Davanti all’edificio giace il Jardim da Estrela, considerato uno dei parchi più grandi e belli nella splendida città di Lisbona. Il giardino è ricolmo delle più differenti specie di piante, la cui cura quasi maniacale è affidata a giardinieri professionisti. La famosa band che suona ogni sera è una specialità di questo posto, che riesce ad arricchire la vita di diverse persone. Diverse antiche sculture possono essere trovate in tutto il parco, così come sono disseminate in ogni angolo della basilica stessa.

La chiesa contiene inoltre grandi esempi di pitture che sono state dipinte in maniera geniale da rinominati artisti dell’epoca, come Pedro Alexandrino e Pompeu Botoni. L’incantevole e rinvigorente ambiente del monumento ricrea completamente gli umori dei visitatori e dona un senso di pace interiore allo spirito. La basilica è inoltre un esempio di arte religiosa Barocca mantenuta in stato eccellente. Dopo aver raggiunto la chiesa, si può salire tramite una scalinata per avere una visione delle belle strade e paesaggi di Lisbona. L’attrazione principale della Basilica è una scena della natività composta da più di 500 figure in sughero.

Indirizzo:

The Basilica of la Estrella
Largo da Estrela
Lisbona

Orari:

Aperto ogni giorno:  8:00 – 13:00 e 15:00 – 20:00

Rimane chiusa ogni 1 gennaio e 25 dicembre, ogni anno.

 

Biglietto d’entrata:

L’entrata alla basilica è gratuito.

John Only-apartments AuthorJohn

La basilica è molto famosa a Lisbona, e c’è un serio interesse della gente per questo edificio. Affittate appartamenti a Lisbona e visitate questa importante basilica.

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Sep 22
Il Cafè Brasileira e la leggenda di Pessoa
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 09 22nd, 2011| icon31 Comment »

Se c’è un locale favorito dai turisti he visitano Lisbona, questo è senza dubbio il Cafè Brasileira, situato vicino al Chiado, nella Baja. Le sue spettacolari decorazioni moderniste, unite al mito di Fernando Pessoa, il poeta di lingua portoghese di maggior rilievo nel panorama internazionale, compensano il crescente trambusto del locale durante l’alta stagione.

cafe <b>brasileira</b> pessoa

Il Cafè Brasileira è probabilmente l’istituzione di questa tipologia più antica di tutto il Portogallo. Segue l’impronta dei cafè bohemienne a Parigi, Berlino e Madrid, ma con un tocco peculiare dell’anima di Lisbona. Fu fondato nel 1905 come negozio specializzato nella vendita diretta del caffè d’oltremare, proveniente dal Brasile, di un tipo sconosciuto dai palati europei dell’epoca. Il suo proprietario, Adriano Telles, un autentico imprenditore, Per far provare alla sua clientela la bontà del prodotto, pensò bene di offrire una tazza di caffè direttamente nel negozio a tutti coloro che avessero comprato un chilo di caffè. La consumazione gratuita può considerarsi l’antenata della famosa bica. A partire da questi albori, e acquisendo via via le caratteristiche dei cafè che spopolavano in Europa, si plasmò l’edificio con le magnifiche decorazioni Art Decò che possiamo ammirare oggi.

Con l’apertura del cafè al pubblico, non tardarono a giungere anche gruppetti di politici e letterati. La rivista Orpheu, diretta da Henrique Rosa, stabilì il suo quartiere generale tra le lampade moderniste del Cafè Brasileira. Inoltre, a partire dagli anni 20, le sue pareti funsero anche da galleria d’arte. Qui vennero appesi quadri della migliore avanguardia plastica lusitana: Antonio Soares, Eduardo Viana e Josè Almaida di Negreiros. I proprietari del cafè trattenevano qualche opera come forma di pagamento per l’organizzazione della mostra. Questi quadri furono successivamente venduti (con un buon margine di guadagno) ad un collezionista privato a fine anni 60, e innanzi ad un affare così vantaggioso, i padroni riuscirono a riaprire l’attività, per la gioia degli artisti contemporanei e degli entusiasti clienti.

Se c’è un personaggio che è rimasto talmente vincolato all’attività del cafè da avere una statua in bronzo a grandezza naturale nella terrazza del locale, quello è senza dubbio Fernando Pessoa, il grande bardo delle Letras Lusas. Nel Cafè Brasileira passava le sue ore leggendo, realizzando le traduzioni con le quali si guadagnava da vivere come freelancer, scrivendo freneticamente poesie, sorseggiando il caffè con molto zucchero, e spesso anche l’assenzio, causa probabilmente della cirrosi epatica che lo portò alla tomba. Per il poeta, i cafè formavano una parte imprescindibile del suo modo di vivere. Erano i compagni del solitario che si inventò gli eteronimi, personalità totalmente distinte che conversavano e discutevano dentro di sè. Alvaro de Campos, Ricardo Reis, Alberto Caeiro o Bernardo Soaeres (il più vicino al poeta) scrissero sui tavoli del Brasileira i versi più memorabili della lirica lusitana, come dimostra questo piccolo esempio dalla Tabacaria: “ho in me tutti i sogni del mondo”. Come dire, con un solo sogno si può vivere bene, e Pessoa li aveva tutti.

 

 

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

Quelli che vorranno sedersi con lo spirito in ascolto e vorranno ripercorrere le squisite impronte di questo grande personaggio, non dovranno far altro che affittare uno dei appartamenti a Lisbona e percorrere lentamente questa città poetica e un po’ malinconica, quando viene invasa dalla “saudade”.

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Sep 19
LIsbona come una città serpente
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 09 19th, 2011| icon31 Comment »

In uno dei suoi articoli per la rivista uruguaiana Ramas frías lo scrittore di Samoa Albert Hanover racconta il sapore amaro che gli rimase in bocca quando vide la folla che riempiva la sala in cui Alejandro Jodorwky stava dando una brillante conferenza, e come la massa ascoltava ogni sua parola come se fosse un guru pieno di sapienza divina.

lisbona <b>citta</b> serpente

Voleva andarsene appena terminata la conferenza, ma un’amica che era venuta da lontano per vederlo gli aveva comprato come sorpresa l’ultimo libro di Jodorowsky, e così si trovò a non avere altra scelta che mettersi in fila per farselo firmare dal creatore della psicomagia. Visto che gli non  piaceva affatto quell’atmosfera di idolatria, decise all’ultimo momento di mettere in atto un colpo di scena e, nascondendo il libro che gli avevano appena regalato, chiedere a Jodorowsky di firmargli un altro libro che aveva in borsa, una copia de Il Viaggio Verticale di Vila-Matas, la qual cosa lasciò piuttosto sconcertato il cileno, il cui ego colossale da attore fino a quel momento sembrava dilettarsi parecchio in quel bagno casi-settario di folla acritica. Quando Jodorowsky, leggermente disorientato, domandò il perché, Hanover rispose ¨per amore dell’impostura, per depistare i miei biografi e perché nel suo ultimo romanzo Vila-Matas dice di aver affittato da giovane una soffitta a Parigi in cui aveva vissuto il mago Jodorowsky”.

-“ Il mago Jodorowsky, eh?” rispose sorridendo con lenta, introversa compiacenza, e firmò con piacere facendo un gigno complice.

Meno di un anno dopo il caso volle che la situazione si capovolgesse completamente, quando durante un evento lo presentarono a Vila-Matas e Hanover gli chiese di firmargli, dopo avergli raccontato la storia, il libro che quel giorno aveva in borsa, una copia dell’ultimo libro di Jodorowsky, Il Maestro e le Maghe. Visto che Vila-Matas non capiva il perché, gli disse che con i suoi libri aveva imparato che scrivere equivale a una sostituzione della personalità con la quale ci facciamo passare per un altro, e questo potrebbe perfettamente averlo detto Jodorowsky.

Forse non è del tutto casuale che il libro di Vila-Matas fosse proprio Il Viaggio Verticale, un romanzo bello e seduttivo come pochi, che Hanover lesse in un clima tragico e che descrisse come un viaggio delirante e dal potenzialmente trasformatore senza possibilità di ritorno a casa. In esso la misura di base è Lisbona, città che viene presentata in modo memorabile con le seguenti parole: “A volte ho la sensazione di uscire da ciò che ho scritto come un serpente esce dalla sua pelle… E credo che della città di Lisbona si potrebbe dire qualcosa di simile. Labirintica, con punti panoramici che regalano viste impressionanti e con la eterna verità vuota del suo cielo, triste e accattivante come nessun’altra. Lisbona è ariosa nel suo serpeggiare, è una città che a volte sembra innalzarsi come un serpente esce dalla sua pelle. Cattura il visitatore…”.

 

 

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Troverai poche letture così accattivanti a cui abbandonarti quando affitti appartamenti a Lisbona poche che riescano a rendere così bene l’ambiente di questa città incomparabile e ti invitino a prolungare indefinitamente la tua permanenza, o da lì fare il salto verso il lato oscuro delle cose.

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Sep 13
Festival del Cinema Gay a Lisbona
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 09 13th, 2011| icon31 Comment »

Nuovamente, il festival di cinema Queer Lisboa torna ancora una volta con la sua edizione numero 15. Il tema del festival in questa occasione sarà “Trasgressione”, tema centrale di tutta la programmazione che sarà presentata durante i sette giorni del festival. Queer Lisboa presente il meglio del cinema gay degli ultimi due anni, che concorrono in categorie quali miglior film, miglior documentario e miglior cortometraggio. Saranno inoltre presentati anche lavori cinematografici fuori concorso al Queer, così come altre mostre nelle quali sono esposte scenari tematici che mostrano le radici e le tecniche più trasgressive del cinema gay, narrativa classica su grandi schermi, così come produzioni marginali. Allo stesso modo, Queer Lisboa potrà contare sulla presenza di performance, installazioni e arti grafiche, convertendosi così in un evento dove differenti forme di espressione e rappresentazione contemporanea si combinano in un solo evento.

gay lesbian <b>film</b> festival

Queer Lisboa è l’unico festival in Portogallo che cerca di rappresentare pellicole con tematiche riguardanti gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, tutti temi riuniti dentro quello he è conosciuto come il Queer. In questo modo, lo scopo di questo festival è presentare tematiche ed estetiche che non arrivano sui grandi mercati commerciali del cinema, vuoi per le tematiche esplicite, vuoi per il livello trasgressivo delle sue sceneggiature o tecniche di produzione. Il cinema Queer è presente da diversi anni in differenti pellicole e stili cinematgrafici. Senza dubbio, è all’inizio degli anni 90 che si consolida come un nuovo linguaggio di espressione cinematografica, vincolato direttamente all’identità sessuale e al genere.

Occorre menzionare l’importanza di questo tipo di festival, che aiutano a diffondere il lavoro di giovani creatori e a rinnovare possibilità di diffusione e comunità. Il genere Queer possiede uno spazio importante nel mondo del cinema attuale, ed è innegabile la sua influenza sulla produzione recente del cinema contemporaneo. Il fatto che tratti tematiche di genere ed identità come menzionato poc’anzi, serve a creare solide basi nella ricerca di migliori condizioni per il lavoro di artisti Queer non solo a Lisbona, ma anche nell’Europa in generale. Sebbene cinema ad arte non debbano avere consensi o essere giudicati per questioni di stile o genere, ma solo per la loro qualità interpretativa, molto pubblico deve ancora aprire le sue prospettive, approcciando con rispetto nuove storie e sceneggiature.

E’ così che Queer Lisboa prova a generare dialogo su questi temi e a vincolarsi tanto al pubblico che all’ambiente accademico, nell’entusiasmo della riflessione su queste manifestazioni contemporanee. Seguendo questa idea, si organizzeranno anche, durante il festival, retrospettive di rappresentazione dell’omosessualità nella storia del cinema, sottogeneri, attività educative e seminari. Per maggiori informazioni visita la pagina web, cliccando qui: http://queerlisboa.pt/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Non c’è niente di meglio che affittare appartamenti a Lisbona ed essere parte di uno dei festival di cinema più importanti di quest’anno. Lisbona è una città che può essere goduta senza limiti quando il caldo dell’estate lascia il posto al fresco dell’autunno. Se cercate divertimento e vita notturna, così come spazi gay friendly, li potrete trovare lì.

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Sep 6
Pieter de Grebber a Lisbona
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 09 6th, 2011| icon31 Comment »

Il Museo Nazionale d’Arte Antica di Lisbona presenta fino all’11 settembre la mostra Splendore Olandese. I “Ritratti di Famiglia” di Pieter de Grebber, nella Sala do Tecto Pintado. L’esposizione fa parte della quarta edizione del programma di piccole mostre realizzate dal Museo per mostrare opere poco conosciute della propria collezione.

pieter de <b>grebber</b> lisbona

Il quadro Ritratto di Famiglia rappresenta per il Museo d’Arte Antica il pretesto per focalizzarsi sullo splendore della pittura olandese del XVII secolo, epoca a cui corrisponde il quadro di Pieter de Grebber ed il gusto della pittura olandese in Portogallo.

Pieter Fransz de Grebber nacque a Haarlem, Olanda, nel 1600. Figlio del pittore e decoratore Fransz Pieter de Grebber e fratello dei pittori Maria ed Albert de Grebber, la pittura e l’arte furono il suo cammino naturale. Fin da piccolo fu circondato dalle immagini sacre a causa dell’ispirazione religiosa del suo ambiente familiare, e ne ricevette l’influenza.

A 18 anni si trasferì con suo padre ad Amberes, dove c’era un interessante Mercado dell’arte, vendendo cosìla sua famosa opera Daniele nella fossa dei leoni. La fama lo portò ad essere incaricato della decorazione di Honselaarsdijk Huis a Naaldwijk e del  Palazzo Noordeinde a Huis ten Bosh della Haya. Ha dipinto tavole per chiese olandesi e danesi.

Sebbene i suoi lavori presentino chiari segni del barocco olandese, l’artista fu uno dei rappresentanti della corrente conosciuta come Classicismo di Haarlem, e venne influenzato dai caravaggisti come Rubens, Rembrandt e Bernini, il cui stile drammatico e altamente realista si fece sentire nella pittura della fine del XIX secolo, e marcò il lavoro di Grebber. Oltre a temi religiosi e storici, dipinse ritratti e realizzò incisioni e disegni, di cui ci restano alcuni.

Nel 1649 Grebber scrisse un interessante manuale sulle norme che ogni pittore dovrebbe osservare. En esso stabilisce undici regole, secondo le quali, per esempio, i pittori classici dovevano assumere che la pittura fosse la più elevata nella gerarchia dei generi artistici.

Nel 1933 i nazisti rubarono il quadro di Pieter de Grebber Ritratto di una Giovane Coppia, proprietà del cittadino ebreo-tedesco Jakob Oppenheimmer, padrone dell’allora famosa  galleria d’arte Van Diemen. Oppenheimmer e sua moglie Rosa dovettero fuggire in Francia dopo l’espropriazione dei loro beni. Nel 1941, a causa dell’occupazione nazista, vennero arrestati e trasferiti in un campo di concentramento, dove furono uccisi. Tutte le opere rubate dalla galleria vennero messe all’asta. Nel 1937 il Museo Wiesbaden comprò il quadro a una piccola galleria berlinese. Nel 2010 il dipinto, di enorme valore artistico ed economico, fu restituito ai suoi legittimi eredi con una cerimonia presieduta dal direttore del Museo di Wiesbaden, Voker Rattenmeyer.

Per maggiori informazioni http://www.mnarteantiga-ipmuseus.pt/pt-PT/destaques/ContentDetail.aspx?id=492

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Ritratto di Famiglia è una bella opera del barocco olandese che vale la pena conoscere per rendersi conto del talento di Grebber, quindi se hai in mente di affittare appartamenti a Lisbona vieni al Museo d’Arte Antica a goderti quest’opera.

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Aug 16
Matrimonio LGBT: che la rivoluzione abbia inizio!
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 08 16th, 2011| icon31 Comment »

L’istituzione del matrimonio è senza tempo. L’unione di possessione/sottomissione maschio-femmina data prima ancora della generazione del linguaggio o scrittura, soggetta a necessità biologiche di sopravvivenza per la specie umana. E’ così, non c’è altra ragione in una copula che non sia la riproduzione della specie. Per questo vennero creati i nostri apparati genitali, per farci trascendere in una dimensione, quella della vita, che poco a che vedere con credenze trascendentali, mondi paralleli,paradisi promessi o Topolino: siamo carne, ossa e fluidi vitali che cercano carne, ossa e fluidi per sopravvivere,in un ambiente ostile, che ci chiede di continuare la vita, perchè tutti siamo direzionati alla morte dal momento in cui veniamo al mondo. Suona tragico, ma è la realtà.

matrimonio lgbt

Sull’omosessualità c’è da dire che,come il matrimonio, è senza tempo. Le pratiche sessuali tra gli stessi sessi sono registrate in tutte le cutlure, in tuttii tempi su vasi, tele e geroglifici, su pietra,metallo e legno. Sono passati migliaia di anni fino a quando oggi, finalmente, in piena epoca post-moderna, accettiamo che l’omosessualità è umana, che riguarda tutti e ha poco a che fare con la “scelta” ,la “genetica” o la “cultura”:l’omosessualità è parte indiscutibile della specie.

Il problema principale dell’omosessualità è che all’interno dell’ordine capitalista attuale e dei regimi antichi di ordine pre-stato, una pratica sessuale che non “producesse” , che non generasse la continuazione della specie non era ben accetta,venne rifiutata e pertanto ,stigmatizzata e messa al margine della cultura, senza rendersi conto della sua importanza per lo sviluppo della società.

Oggi, la possibiltà del matrimonio tra coppie dello stesso sesso costituisce un grande successo nella lotta per i diritti della comunità LGBT. Principalmente, a causa del cambio politico drastico che rappresenta e per lo stabilimento ,nel sistema,della condizione omosessuale come qualcosa non distante dall’eterosessualità, ma come uno spazio in cui la coppia può avere diritto agli stessi diritti legali, sanitari e proprietà,come nel caso delle coppie etero. Questi cambi già stanno avvenendo,ma bisogna aspettare qualche altra decade per comprendere l’impatto nella cultura giornaliera di quello che sarà la nascita di nuovi vincoli tra la coppia che porteranno a generare nuove immagini,prodotti, condizioni reali, soggettività e migliori modelli economici applicabili a tutti i cittadini. La rivoluzione è iniziata, ma tardi, però almeno seguiamola camminando. Se appartieni alla comunità LGBT, investiga sui tuoi diritti e possibilità del mastrimonio in Spagna e conferma con sicurezza che benefici a livello di servizi sociali e dello stato puoi ricevere, non è mai tardi per capire il sistema.

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Lisbona una delle città più aperte della comunità LGBT d’Europa, dove oltre a molto attivismo,troverai vita culturale e intercambi di idee. Partecipa al cambiamento essendo tu stesso il cambiamento.

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Aug 9
A Hundred Times Nguyen. Alfredo Jaar
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 08 9th, 2011| icon3No Comments »

Il Museo Berardo d’Arte Contemporanea del Portogallo espone l’opera A Hundred Times Nguyen dell’ artista cileno Alfredo Jaar. L’installazione,che sarà aperta fino al 28 agosto, venne realizzata da Jaar nel 1994, quando andò a visitare il campo di rifugiati ad Hong Kong.

alfredo jarr

Jean Francois Chougnet, curatore della mostra, spiega che l’opera di Jaar si presenta per la prima volta in Portogallo e venne eletta per essere rappresentativa del costante appello che Jaar fa nei suoi lavori, catturando aspetti scomodi di un modo complesso e pieno di contraddizioni.

L’opera A Hundred Times Nguyen è un’istallazione concepita come un album di ricordi della sua visita ad un campo di rifugiati vietnamiti nel 1991, dove conobbe la piccola Nguyen Thi Thuy. Il suo sguardo sulla disumanità che condanna i bambini a vivere un’esperienza traumatica, lo portò a scattare 1378 fotografie col fine di realizzare un lavoro artistico in omaggio ai bambini nati e cresciuti in questi campi di rifugiati. Di questa collezione di fotografie, scelse di copiare ben 100 volte una sola foto, quella della piccola Nguyen.

L’immagine dell’ingenuità di Nguyen commuove. Sul suo volto infantile calmo e quasi allegro, si palesa il dramma di migliaia di bambini costretti a vivere coi genitori in zone di conflitto o carestia per vivere la tragedia d’essere uno sfollato. Questo è il senso dell’installazione, visualizzare i migliaia di invisibili sulla terra i cuoi dolori sono snaturalizzati dai mezzi di comunicazione.

Jaar è stato considerato uno degli artisti contemporanei più importanti, ma nel suo paese natale è quasi uno sconosciuto a causa del suo lavoro dalla tematica dai forti contenuti politici. L’uso delle fotografie, dei documenti d’archivio o libri dei pensatori danno alla sua installazione significato e contenuto.

Alfredo Jaar nacque a Santiago del Cile, nel 1956. Trascorse la sua infanzia in Martinica e tornò nel suo paese a studiare architettura e cinema. Nel 1981 si radicò a New York dove iniziò la sua carriera internazionale. E’ stato uno degli artisti invitati all’apertura della Biennale di Venezia(1986), Documentan 8 (1987), Kassel, Biennale di San Paolo e di Sydney.

Jaar, a causa della sua opera e della sua chiara idea sulla realtà , ha suscitato grandi polemiche sia sulla sua formazione accademica che sulla sua opera basta su una critica socio-politica: Non so se è a causa della mia formazione, ma credo di non essere capace di creare un’opera d’arte che non sia una risposta ad un fatto reale. Non so farlo.Non sono un artisa da laboratorio, ma sono un artista da progetto.

L’ importante è che nessuno resti indifferente davanti ad una installazione di Jaar. Ci porta a riflettere su come agisce il potere, come in A Hundred Times Nguyen, dove un viso ci riporta a migliaia di altri volti di bambini innocenti dove è la politica del loro Stato a decidere il loro destino.

Per maggiori informazioni: http://www.museuberardo.pt/Files/MCB_AlfredoJaar_2011.pdf

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Si può riflettere su tutto questo attraverso dello sguardo dolce di Nguyen Thi Thuy e ritirarsi a riposare in appartamenti a Lisbona ma non senza aver fatto prima un giro per il mondo culinario portoghese.

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Aug 5
Le migliori tre spiagge per fare surf a Lisbona
icon1 lisbonblogger | icon2 Uncategorized | icon4 08 5th, 2011| icon3No Comments »
Quando Lisbona diventa troppo calda, fornisce sempre una scappatoia: surfare è una di queste. a poco meno di 30 minuti la città possiede le migliori spiagge della costa est d’europa per chi vuole cavalcare le onde.
Per facilitarci il compito di arrivare nei posti giusti, è opportuno avere un mezzo di trasporto adeguato per le esigenze, e affittare una macchina è un modo comodo e sicuro per muoversi. Per chi non volesse o non potesse scegliere questa possibilità, la maggior parte delle spiagge che descriveremo sono collegate da reti di trasporto pubblico.
mejores playas <b>surf</b> lisboa

Prima di cominciare, occorre ricordare che le spiagge portoghesi sono parte dell’Oceano Atlantico, il che significa acqua fredda e molto vento.

Costa di Caparica

Questa grande spiaggia si trova dall’altro lato del fiume Tajo, attraversando il ponte del 25 aprile. Ci si può arrivare in autobus da Lisbona, precisamente da Campo Grande, dove si può prendere il 75, il 153 a Praça de Espanha e il 161 a Praça Do Areeiro. Se andate in macchina ci saranno parcheggi giusto davanti la costa. Una volta in spiaggia è consigliabile cercare un posto con poca gente, e tuffarsi tra le onde dell’Oceano Atlantico.

Le onde sono consistenti e con altezze accettabili. Con buona risacca da tutte le direzioni. E’ ideale per i surfisti che hanno già esperienza, da principianti a esperti, anche se forse questi ultimi preferiranno spiagge più aggressive.

E’ una buona opzione durante tutto l’anno. Si stima che per poco meno della metà dell’anno ci sono buone onde.

Praia do Guincho

E’ una delle spiagge più conosciute dagli abitanti di Lisbona, e dista soltanto 45 minuti in macchina. Di fatto, poche persone giovani ti diranno che la conoscono bene. E’ inoltre conosciuta internazionalemente per i suoi forti venti, e possiede un ottimo ambiente, con molti surfisti e windsurfisti nei fine settimana, e un più tranquilla durante gli altri giorni. Possiede un paesaggio impressionante con una gola gigante e il monte di Sitra in vista.

Per arrivarci basta giungere a Cascais in treno da Libona, e da lì prendere qualche autobus fino alla spiaggia. Si può anche affrontare il percorso ciclabile che va da Cascais a O Guincho. Le onde, quando sono al punto giusto, possono diventare abbastanza poderose, ideali per un giorno di esperienze emozionanti sul bordo dell’Oceano. Occorre comunque fare attenzione alle rocce, essendo il fondale del mare si questa spiaggia roccioso e arenoso. C’è anche un camping vicino, da cui accedere rapidamente alla spiaggia.

Bafureira
Bafureira è una spiaggia più vicina a Lisbona rispetto alle due precedenti, e rimane nella zona di Estoril (prima di Cascais e a 20 minuti di treno dal centro delal città). E’ proprio qui dove si celebrò per la prima volta, durante l’anno passato, la finale di Surf Billabong Girls, e non a caso è considerata da molti una delle migliori spiagge vicine. E’ ideale per quelli che lavorano e vogliono arrivare in ufficio energizzati. Data la sua vicinanza con la città è probabile che la trovi piena la maggior parte del tempo.

Siccome ci sono molte rocce esposte, è meglio prendere quelle più alte di 1 metro, o si rischiano spettacolari wipe-out. Per questo, la marea media o alta è quella che possiamo considerare ottima per le onde, e che possiamo trovare per quasi tutto l’anno, come in tutte le spiagge portoghesi.

 

Flavinho Only-apartments AuthorFlavinho

Se pensate di venire a Lisbona per surfare, vi riaccomandiamo di approfittare di uno degli appartamenti a Lisbona in affitto.

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Jul 28
Il museo Calouste Gulbenkian a Lisbona
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Secondo la storia ufficiale, quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, il cittadino di origine armena nazionalizzato inglese Calouste Sarkis Gulbenkian, uno degli uomini più ricchi del mondo in virtù del suo operato pionieristico e non sempre limpido con i mercati petroliferi sparsi per il Medio Oriente (giunse a possedere il 5% di alcune delle maggiori compagnie del settore, dovuto alla sua partecipazione nel trasferimento dei beni della compagnia del petrolio turca attraverso la disintegrazione dell’Impero ottomano) e all’essere membro della delegazione diplomatica persiana, seguì in qualità di membro della stessa al governo collaborazionista di Vichy, il che non fece perdere tempo al governo del suo paese di adozione nel dichiararlo nemico della patria.

museo calouste gulbenkian lisboa

Questa drastica decisione portò due conseguenze degne di nota, oltre a molte altre. Da un lato, tutte le azioni di Gulbenkian nella Compagnia petrolifera d’Iraq furono confiscate con effetto immediato. Dall’altro, posto che prima della guerra le trattative per la creazione di un Istituto Gulbenkian all’interno del Museo Britannico erano ad uno stadio avanzato, al termine della guerra il magnate di origine cappadocia optò per escludere definitivamente Londra dai possibili luoghi per opsitare la sua favolosa collezione per cui ancora oggi è ricordato, una collezione di oltre 6000 opere d’arte e oggetti archeologici, la grande passione della sua vita, cominciata a 14 anni con l’acquisto di una moneta antica in un bazar. Questa include pezzi greci, egizi, mesopotamici, persiani, armeni, islamici e orientali, così come preziosissimi tesori bibliografici e una nutrita rappresentazione dell’arte europea dove, insieme alla famosa Diana Cacciatrice scolpita in marmo da Houdon nel 1776 che appartenne a Caterina di Russia (Gulbenkian la acuistò al museo Hermitage nel 1930), si ergono opere di celebri maestri, quali Van de Weyden, Carpaccio, Rubens, Van Dyck, Frans Hals, Rembrandt, Guardi, Gainsborough, Fragonard, Corot, Renoir, Manet, Degas y Monet.

Si racconta che pensandoci e ripensandoci sopra ddurante buona parte dei suoi 86 anni della sua lunga e movimentata vita, Gulbenkian morì nel 1955 a Lisbona, città dove si era stanziato dopo la guerra, senza aver deciso ancora in che posto dovesse essere esposta la sua collezione. Di una sola cosa era sicuro, e cioè che mai e poi mai il paese che avrebbe accolto tutti i suoi beni sarebbe stato il Regno Unito, paese dal quale non smise mai di sentirsi offeso e oltraggiato.

Con questa unica condizione, fu il suo avvocato, amico e confidente Lord Radcliffe, paradossalmente britannico, che d’accordo con le ultime volontà del defunto decise finalmente la casa della vasta collezione d’arte. Dal 1965 quindi, a Lisbona, si può visitare il Museo Gulbenkian, che racchiude pezzi unici della storia artistica del mondo antico.  (http://www.museu.gulbenkian.pt/museu.asp?lang=en)

 

 

 

 

 

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Situato dal 1969 nel magnifico edificio moderno in Ruy Jervis d’Athouguia, Pedro Cid e Alberto Pessoa nel Parque de Santa Gertrudes in Palhavã, si può trovare uno dei più grandi e purtroppo meno conosciuti musei d’Europa. Non perdete l’occasione di visitarlo quando affittate appartamenti a Lisbona

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